Tai Chi 23 giugno 2018 – CFB Palestra

Tai Chi 23 giugno 2018 – CFB Palestra

Tai Chi

Sabato 23 giugno 2018, a partire dalle 10.00, lezione di Tai Chi presso il Parco Increa!

Posti limitati! Affrettati a prenotare telefonando allo 039.877403 int. 1.

Principi del Tai Chi

Negli ultimi anni anche in Europa il Tai Chi e diventato la disciplina orientale più praticata e non soltanto nell’ambito delle arti marziali.
Il Tai Chi e un arte marziale che prende corpo con le forme codificate, con delle sequenze di movimenti piu o meno lenti, simili ad una danza; le sue forme possono essere facilmente ricondotte ad altre arti marziali, cinesi e non, ma il nucleo su cui si basa e si differenzia il movimento stesso del Tai Chi si ispira ai principi del Taoismo.
Nel Tai Chi il movimento viene definito “interno”. Il movimento interno si differenzia da quello consuetudinario (“esterno”), in quanto i muscoli non vengono utilizzati per muovere la struttura ossea usando le articolazioni come fulcri, e le ossa lunghe come leve, ma per muovere armonicamente tutta la struttura corporea.
Nel cosiddetto movimento “esterno” l’azione del muscolo muove due segmenti creando delle
sollecitazioni sulle articolazioni. La caratteristica del movimento e quindi quella di poter muovere settorialmente gli arti.
In questo caso l’aumento della velocità è direttamente proporzionale all’usura della struttura.
Nel movimento “interno” i muscoli lavorano sinergicamente e il movimento prodotto interessa tutta la struttura osteo-muscolare; in questo caso l’aumento della velocità produce un compattamento delle fibre e quando una parte del corpo si muove tutto il resto del corpo partecipa al movimento.
Il movimento nel Tai Chi si manifesta con una misurata lentezza; muoversi lentamente porta comunque vantaggi all’apparato cardiovascolare, respiratorio e psichico.
Con un minor impegno di potenza muscolare si favorisce un battito cardiaco moderato, il ritmo respiratorio e proporzionalmente piu lento e questo favorisce un miglior scambio di ossigeno a livello alveolare, il tutto a vantaggio anche dello stato emotivo in quanto la mente si trova in una condizione vicina a quella di riposo.